Intervista al Dr. Di Stefano Andrea G.

Se fino a qualche tempo fa la skincare consisteva soprattutto in una buona crema idratante, oggi il siero antirughe ha conquistato un posto stabile sul podio della cosmetica moderna.

Tuttavia, una buona parte dei consumatori ammette di non sapere esattamente come utilizzarlo al meglio per ottenere risultati evidenti. Per approfondire l’argomento e capire come applicare correttamente il siero antirughe, ci siamo rivolti allo specialista dermatologo ed esperto in formulazioni cosmeceutiche, il Dr.  Di Stefano Andrea G.

Il siero antirughe è un prodotto altamente concentrato – spiega il dermatologo – e proprio questa concentrazione permette una maggiore efficacia rispetto ad altri trattamenti cosmetici. Tuttavia, se applicato in maniera superficiale o con movimenti errati, anche il siero più avanzato potrebbe non dare i risultati sperati. La modalità d’applicazione è quindi fondamentale per permettere agli ingredienti di arrivare là dove davvero servono”.

I principi attivi mediterranei: perché sceglierli

Negli ultimi tempi, la ricerca cosmetica ha dato spazio crescente ai principi attivi provenienti dall’area mediterranea, portando alla nascita di prodotti cosmeceutici di altissima qualità. Il Dott. Di Stefano dermatologo sottolinea l’importanza e le proprietà di alcuni ingredienti che provengono proprio dalla flora mediterranea, come l’estratto di cappero o le foglie d’olivo:

“L’estratto di cappero siciliano è diventato protagonista nella formulazione di sieri antirughe per via delle sue proprietà lenitive e anti-arrossamento, ideali per pelli sensibili. Grazie alle moderne tecnologie di estrazione e formulazione, questo ingrediente offre benefici considerevoli sulla pelle stressata dagli agenti esterni. Analogamente, l’estratto di foglie di olivo è ricchissimo di antiossidanti naturali, utili a contrastare i segni dell’invecchiamento causati dai radicali liberi, restituendo luminosità e freschezza”.

Anche il fico d’India siciliano è una grande risorsa: “Attraverso tecnologie avanzate come la bioliquefazione molecolare, il fico d’India viene trasformato in un ingrediente che stimola l’idratazione e aiuta nella rigenerazione delle cellule cutanee. È uno dei componenti mediterranei più innovativi nel campo cosmeceutico”, aggiunge il dermatologo Di Stefano.

Le caratteristiche dei sieri cosmeceutici

Parlando di formulazioni, è necessario chiarire la differenza tra sieri tradizionali e sieri cosmeceutici. Secondo il Dott. Di Stefano, “i sieri cosmeceutici contengono concentrazioni più alte di principi attivi, supportate da solide basi scientifiche che ne dimostrano la reale efficacia sulla pelle. L’acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare, per esempio, permette una doppia azione: da una parte, idrata in profondità, e dall’altra, favorisce la produzione di nuovo collagene, riducendo visibilmente i segni del tempo”.

A ciò si aggiunge la bava di lumaca, sempre più utilizzata nella cosmesi antiage, grazie al suo alto contenuto di allantoina e vitamine. “La bava di lumaca favorisce il rinnovamento della pelle, migliora visibilmente l’elasticità e attenua le rughe superficiali, donando al viso un aspetto più tonico e giovane”, precisa il dermatologo.

La tecnica perfetta per applicare correttamente il siero antirughe

Arrivati al momento dell’applicazione vera e propria, il dermatologo fornisce indicazioni molto precise. “Innanzitutto – chiarisce Di Stefano – la pelle deve essere pulita con delicatezza e leggermente umida prima dell’applicazione del siero. In questo modo, la cute è pronta ad assorbire i principi attivi senza barriere superficiali. Consiglio sempre di applicare poche gocce, distribuendole uniformemente su viso, collo e décolleté. I movimenti devono essere delicati e lenti, orientati sempre dal basso verso l’alto e dall’interno verso l’esterno, per contrastare naturalmente l’effetto gravitazionale che favorisce la formazione delle rughe”.

Il dermatologo raccomanda inoltre particolare attenzione al contorno occhi, zona estremamente delicata, che richiede movimenti leggeri e precisi. “Basta una pressione minima, senza strofinare, per non irritare eccessivamente questa zona sensibile. Un altro passaggio fondamentale è attendere almeno qualche minuto prima di procedere all’applicazione di altri cosmetici o trucco, perché la pelle abbia il tempo di assorbire completamente il prodotto”.

Mattina o sera: quando scegliere il momento migliore

Secondo il Dott. Di Stefano, scegliere il momento giusto per applicare il siero può fare una grande differenza: “Ogni siero ha una sua specificità d’azione. Ad esempio, sieri con vitamina C, altamente antiossidanti, sono indicati per il mattino, perché creano uno scudo naturale contro lo stress ambientale quotidiano. Al contrario, formulazioni con retinolo e derivati della vitamina A sono più indicate per la sera, poiché favoriscono un rinnovamento cellulare intenso che avviene principalmente durante il riposo notturno, evitando la sensibilizzazione causata dal sole”.

Gli errori più frequenti da evitare assolutamente

Nella sua esperienza clinica quotidiana, il Dott. Di Stefano nota come alcuni errori comuni possano compromettere notevolmente la reale efficacia di un buon siero antirughe. “Il primo errore – sottolinea il dermatologo – è sicuramente quello di utilizzare troppo prodotto. Contrariamente a quanto si pensa, poche gocce sono sufficienti per l’intero viso. L’uso eccessivo porta solo a uno spreco del prodotto e può anche appesantire la pelle”.

Un altro errore frequente riguarda la combinazione di più sieri. “Non tutti i principi attivi vanno d’accordo fra loro. Ad esempio, acido glicolico e retinolo sono entrambi efficaci, ma se utilizzati contemporaneamente possono generare irritazioni e arrossamenti. Meglio alternarli o usarli separatamente, valutando sempre la reazione della pelle”, consiglia Di Stefano.

Scegliere il siero antirughe ideale per ogni tipo di pelle

La scelta di un siero non è mai casuale. È importante identificare chiaramente il tipo di pelle per individuare il prodotto giusto. Il Dott. Di Stefano propone linee guida chiare: “Se la pelle è particolarmente secca o disidratata, l’acido ialuronico resta l’ingrediente migliore per donare comfort immediato e durevole. Per una pelle grassa o mista, invece, sarebbe preferibile scegliere un siero con una consistenza più leggera, magari contenente niacinamide, un ingrediente ideale per controllare la produzione di sebo e migliorare visibilmente la grana della pelle”.

Seguire attentamente queste indicazioni, secondo il Dott. Di Stefano, garantisce un risultato estetico significativo e duraturo, valorizzando l’investimento in un prodotto cosmetico di qualità superiore e dalle proprietà scientificamente validate.